giovedì 30 marzo 2017

Crema frangipane alle mandorle e pistacchi di Angelo Principe - versione con pistacchi

Crema frangipane alle mandorle e pistacchi di Angelo Principe - versione con pistacchi
Dosi per 1.000gr di crema circa

Ingredienti:
Mandorle in polvere 125gr
Pistacchi in polvere 125gr
Zucchero a velo 250gr
Burro 250gr
Uova 150gr
Farina "00" 50gr
Kirsch 25gr

Preparazione:
Mettere nel mixer le mandorle in polvere, i pistacchi in polvere e lo zucchero a velo; miscelare bene.
Aggiungere il burro a pomata e mescolare ancora, aggiungere il Kirsch e per ultime le uova e la farina.
Miscelare fino ad avere un composto omogeneo, senza esagerare per evitare di fondere il burro.

Nota: Angelo prepara questa crema nella planetaria, usando la foglia e montando la crema.
Io ho usato il mixer per non montare la crema, in modo che dopo cotta secchi meno velocemente.
La crema avanzata può essere conservata in frigorifero per qualche giorno o surgelata.
Non avevo il Kirsch e l'ho sostituito con il Maraschino.

mercoledì 29 marzo 2017

Crema frangipane di Angelo Principe

Crema frangipane di Angelo Principe
Dosi per 900gr di crema circa

Ingredienti:
Crema pasticcera di Angelo Principe 200gr
Mandorle in polvere 175gr
Zucchero semolato 175gr
Burro 250gr
Amido di mais 20gr
Uova 100gr
Rhum scuro 15gr

Preparazione:
Mettere nel mixer le mandorle in polvere, lo zucchero e l'amido; miscelare bene.
Aggiungere il burro a pomata e mescolare ancora, aggiungere il rhum e per ultime le uova e la crema pasticcera.
Miscelare fino ad avere un composto omogeneo, senza esagerare per evitare di fondere il burro.

Nota: Angelo prepara questa crema nella planetaria, usando la foglia. Raccomanda di far attenzione ad evitare che il composto monti.
Io proprio per questo motivo ho usato il mixer.
La crema avanzata può essere conservata in frigorifero per qualche giorno o surgelata.

domenica 19 febbraio 2017

Scorzette semicandite


Scorzette semicandite
Ingredienti:
Arance naturali
Zucchero semolato
Acqua

Preparazione:
Lavare le arance naturali, tagliarle in quarti ed eliminare la polpa. Tagliare delle striscioline sottili oppure delle forme a piacere con dei piccoli coppapasta.
Metterle in una ciotola e mettere il tutto nel lavandino, lasciando scorrere un filo d'acqua (io ho coperto con un paraspruzzi e un batticarne per evitare che le scorze uscissero dalla ciotola)per tutta notte.
La mattina dopo scolare le scorze, pesarle e metterle in una pentola che le contenga in un solo strato, aggiungere pari peso di zucchero e il doppio di acqua.
Mettere la pentola sul gas bassissimo (io l'ho messa sulla stufa a legna) e lasciar andare fino a quando le scorze d'arance sono trasparenti e lo sciroppo è assorbito, a volte per abbassare ulteriormente la temperatura metto la padella delle arance sopra una di acqua calda, facendo un bagnomaria. 
Tutto il procedimento deve essere il più lento possibile, in modo che esca l'acqua dalle scorze ed entri lo zucchero. Sulla stufa impiega anche otto/dieci ore.
Non mescolare mai, ogni tanto scuotere la padella.
Quando lo sciroppo è assorbito scolare le scorze e metterle su una gratella ad asciugare; ci vorranno anche un paio di giorni.
A piacere si possono immergere nel cioccolato fondente, meglio se prima temperato.

Note: questa ricetta è del pasticcere Angelo Principe.
Lui mi ha detto di metterle sul fuoco bassissimo e lasciar andare per ALMENO due/tre ore, ho provato ma non venivano bene, non si candivano, il procedimento era troppo veloce... eppure le sue erano buone... sob

Queste le ho tagliate con dei coppapasta per biscotti. Resta parecchio scarto che candisco comunque, a parte, e poi lo uso per farcire torte o decorarle tagliuzzandolo irregolarmente.







Questi sono i video dei due tipi di taglio della scorza






E questo è il rivestimento delle scorzette con il cioccolato temperato (metodo ad innesto).










venerdì 6 gennaio 2017

Torta Tenerella di Maurizio Santin


Torta Tenerella di Maurizio Santin
Dosi per una torta di 24cm di diametro
Ingredienti:

Cioccolato al 55% di cacao 200gr
Burro 100gr
Uova n.4
Zucchero semolato 100gr
Farina “00” 60gr
Preparazione:
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato insieme al burro, alla temperatura di 50°C.
Aggiungere un tuorlo alla volta mescolando con una frusta.
Aggiungere la farina setacciata, mescolare ancora con la frusta fino ad avere un composto omogeneo e senza grumi.
Montare gli albumi, aggiungendo lo zucchero appena sono leggermente schiumati.
Aggiungerli al composto di cioccolato mescolando molto delicatamente.
Versare l'impasto in uno stampo imburrato e infarinato.
Infornare a 180°C per 15/20 minuti circa.
Sfornare e far riposare la torta pochi minuti.
Sformarla e farla raffreddare completamente.
Note: questa ricetta l'ho presa dal libro "Pasticceria: le mie ricette di base" di Maurizio Santin, Ed. Guido Tommasi, pag 76.
Santin dice di cuocere la torta a 170°C per 12/13 minuti, io ho modificato per adattare al mio forno che non scalda molto.
La torta deve restare comunque umida perché è la caratteristica che le dà il nome di Tenerella, così come le crepe sulla superficie non sono un difetto ma un tratto distintivo.
Consiglio di farla in una tortiera con il fondo mobile perché sennò si rischia di romperla quando la si sforma.

martedì 3 gennaio 2017

Canarino digestivo

Canarino digestivo
Dosi per circa due tazze

Ingredienti:
Acqua 500gr circa
Limone naturale n.1
Zenzero fresco un pezzo di 2/3cm circa
Miele
 
Preparazione:
Lavare bene il limone e togliere la buccia usando un pelapatate e facendo attenzione a non prelevare anche la parte bianca che è amara (per questa dose sono sufficienti due/tre fette).
Pelare lo zenzero.
Mettere in una pentola l'acqua, la scorza di limone e il pezzetto di zenzero, portare ad ebollizione e far bollire per qualche minuto, coperto.
Spremere il limone.
Versare la tisana calda nelle tazze, aggiungere un cucchiaino di miele e il succo di limone.
Bere ben caldo.
 
Note: a piacere si può aggiungere una o due foglie di alloro, eliminando in questo caso lo zenzero.
In rete si trovano molte versioni di canarino, questa è la mia preferita.

domenica 25 dicembre 2016

Stollen di Natale


 
Stollen di Natale
Dosi per uno Stollen grandissimo, due grandi o quattro medi

Ingredienti:

Farina “00” 500gr
Zucchero semolato 250gr
Burro 180gr
Ricotta 250gr
Mandorle tritate 150gr
Uova 120gr
Rhum 100gr
Uva passa di Zibibbo 250gr
Uva passa di Corinto 125gr
Canditi di cedro 100gr
Lievito chimico per dolci 15gr
Sale 1 pizzico (2gr)
Vaniglia n.1 baccello
Cannella un cucchiaino (8gr)
Chiodi di garofano in polvere mezzo cucchiaino (2gr)
Noce moscata un cucchiaino (2gr)
Grani di cardamomo n.2 (solo i semi interni) (macinato: 2gr)
Burro fuso 100gr
Zucchero a velo 150gr
Preparazione:
La sera prima: lavare i due tipi di uvetta fino a quando l'acqua è limpida e metterle in ammollo nel rhum. Lasciate macerare tutta la notte

Fondere il burro.
Setacciare la farina con il lievito, metterla nella ciotola della planetaria.
Aggiungere tutti gli altri ingredienti, tranne le uvette e i canditi, e il burro e lo zucchero al velo in fondo all'elenco, e impastare il minimo indispensabile. Aggiungere uvetta e canditi per ultimi, quando l'impasto è quasi omogeneo.
Versare l'impasto in una teglia coperta di carta forno e formare una specie di pagnotta ovale.
Con il mattarello fare un avvallamento per il lungo (non so il perché ma è obbligatorio)
Infornare a 180°C per un'ora circa.
Sfornare, spennellare bene con il burro fuso (usarlo tutto anche se sembra tanto) e spolverare con lo zucchero a velo (usarlo tutto anche se sembra tanto).
Farlo raffreddare completamente e avvolgerlo nell'alluminio.
Lasciarlo riposare al fresco, io lo metto in cantina, da un minimo di due a un massimo di dodici settimane.

Con questa dose si ottiene uno stollen grandissimo da 2.000gr di impasto iniziale, oppure due grandi da 1.000gr di impasto iniziale, oppure quattro medi da 500gr di impasto iniziale.

 
Note: questa ricetta è di Giuliana del blog
http://www.lagallinavintage.it/2016/01/i-dolci-delle-feste.html
che a sua volta l'ha avuta da Cansado del forum di Coquinaria.
La ricetta prevedeva una fiala di essenza di mandorla che io non avevo e quindi non ho messo. Non amo le fiale, quindi la prossima volta voglio provare a mettere un po' di mandorle amare, circa 10/15gr, tritate insieme a quelle dolci.
Non ho trovato né l'uva passa di Corinto né l'uva passa Zibibbo, ho quindi sostituito la dose totale con uvetta sultanina.
La ricetta diceva 6/7 cucchiai di rhum, io ho un po' abbondato per coprire bene l'uvetta in ammollo e l'ho portato a 100gr (saranno stati 2/3 cucchiai in più).
La ricetta diceva due uova grandi, io le ho pesate ed erano 120gr.
La ricetta diceva un cucchiaino di essenza di vaniglia, io l'ho sostituita con un baccello.
Giuliana dice che al centro dello Stollen, disposto per il lungo, ci andrebbe un piccolo rotolo di marzapane ma lei non lo mette mai perché non le piace. Nemmeno io l'ho messo, ma solo perché non l'avevo, la prossima volta voglio provare a metterlo.
Quello nella fotografia è uno Stollen fatto con la dose intera, forse è un po' grandina, riempie una teglia di 28x40 cm, la prossima volta voglio provare a farne due piccoli, magari uno con il marzapane e uno senza.
Le spezie indicate danno un aroma che si sente poco, la prossima volta provo a raddoppiare le dosi.

sabato 5 novembre 2016

Ciambella allo yogurt di bufala e limone d'Amalfi di Salvatore De Riso

Ciambella allo yogurt di bufala e limone d'Amalfi di Salvatore De Riso
Dosi per una ciambella
 
Ingredienti:
Farina “00” 400gr
Fecola di patate 125gr
Zucchero semolato 300gr
Burro 250gr
Latte intero fresco 75gr
Yogurt di bufala 300gr
Uova 220gr
Lievito chimico per dolci 8gr
Sale 2gr
Limone naturale n.1
 
Cioccolato bianco 200gr
Scorza di limone 10gr
Olio extravergine d'oliva 25gr
Scorza di limone candita 50gr
 
Preparazione:
Setacciare la farina con la fecola di patate e il lievito.
Portare a temperatura ambiente il burro, montarlo con lo zucchero, per circa cinque minuti.
Unire la scorza dei limoni grattugiata, il sale.
Aggiungere le uova, uno alla volta, continuando a montare con la foglia, a velocità bassa; non aggiungere il successivo se il primo non è stato sufficientemente incorporato.
Unire il latte, poco alla volta, e lo yogurt, alternandoli con la miscela di farine, per non stracciare il composto.
Versare l'impasto in uno stampo da ciambella imburrato e infarinato.
Infornare a 180°C per 60/75 minuti circa fino a che facendo la prova con uno stecchino esce bello asciutto.
Sfornare e far riposare la torta pochi minuti.
Sformarle quando sono ancora tiepide.
Farla raffreddare completamente-
Preparare la glassa: sciogliere il cioccolato a bagnomaria a 45° e aggiungete la scorza di limone grattugiata e l'olio.
Togliete dal bagnomaria e unite il rimanente cioccolato tagliato a pezzi.
Emulsionare con una spatola di silicone fino a quando il cioccolato è completamente sciolto.
Glassare tutta la superficie della ciambella e decorare usando le bucce di limone candite.
 
Note: questa ricetta l'ho presa dal libro "Dolci in famiglia" di Salvatore De Riso, Ed. Rizzoli, pag 184.
Non ho trovato lo yogurt di bufala e l'ho sostituito con yogurt greco bianco.
I limoni ho usato quelli naturali non trattati.
De Riso dice di cuocere la ciambella a 170°C per 25 minuti, io ho modificato per adattare al mio forno.